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TDV 2016/2017 – SI INIZIA, PRONTI VIA!

Teatro_di_Voci 24Teatro di voci – Faedis, Auditorium dell’Istituto Comprensivo, 8 marzo 2017.

SI INIZIA!

Gioca, Denis con il pianista invisibile e i suoni riempiono lo spazio, le voci dei bambini rispondono pronte al gesto mentre Michele e Valentina raccontano la storia: Chi dorme nel mio letto? Una storia con soli due personaggi, i Bambini e i Perduti. I Perduti non sanno più dov’è il loro letto e occupano il letto dei Bambini.

Cosa si può fare per contrastare questa occupazione? Chi si chiama? Il Sindaco? La mamma? Il papà? Le Maestre? NOOOOO!!!!

I Perduti, che non sono né buoni né cattivi (ma hanno un diverso odore), raccontano che qualcuno ha bruciato il loro letto. Il silenzio nella sala si tocca, come l’odore dei Perduti e le parole dette da Michele e Valentina si fanno forma e creano immagini e colori.

Vi aiutiamo noi dicono i Bambini! Andremo in questo posto lontano, un posto con un altro sole e un’altra luna. Troveremo un equilibrio strada facendo e vivremo anche questa storia.

Non è un vero teatro l’Auditorium di Faedis ma è sufficiente per provare a inventarsi dentro ad un altro spazio, con un’altra luce e un’altra dimensione, come il sole e la luna diversi del paese dei Perduti.

Il palco è uno spazio da usare e percorrere, per “accorgersi” di quello che c’è, con le orecchie, il naso, la pelle, gli occhi. È difficile uscire dalle gabbie, dalla fila, dalla riga, dal gruppo. Il palco intimidisce ma poco per volta si scopre che si può osare, che si possono fare più cose contemporaneamente, come cantare e muoversi, come alzarsi tutti assieme facendo rumore con un foglio, come partire dal silenzio e arrivare alla confusione, o viceversa. In teatro si può sbagliare, si può ripetere, si possono trovare altre soluzioni. E poi la prima idea non è sempre la migliore, anzi quasi mai: bisogna avere tante idee e divertirsi a provarle e cambiarle. Si può fare un letto con un pezzo di stoffa, si può provare ad agitarsi nel sonno, a dormire in due o tre per letto, ad arrabbiarsi, tranquillizzarsi, annoiarsi…

Si canta anche e i canti trovano spazio dentro la storia, a volte sono comodi, a volte portano a strade diverse e inaspettate che tracciano altri sentieri. Tutto va bene, tutto serve per raccontare e provare, una due tre tante volte fino a trovare l’equilibrio che soddisfa.

Alla fine non sono più due scuole (Faedis, Talmassons) o quattro classi ma sono un gruppo di bambini impazienti di raccontare quella storia, proprio quella, proposta da Michele e Valentina, cantata e suonata con Denis ma vissuta da ognuno di loro e da tutti assieme.

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Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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