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Ridurre ad arte a Monfalcone (28 novembre)

√ą una bella occasione quella che ci porta a Monfalcone per il secondo “capitolo” di Ridurre ad Arte: lo scorso anno eravamo a Pordenone, ¬†da dove abbiamo “lanciato” alcune impressioni (tutte nei post della sezione “In Diretta” dello scorso settembre 2014).
Quest’anno, invece, nella citt√† dei Cantieri, al Centro Giovani (e ci piace quel luogo anche per quello che rappresenta!) abbiamo chiamato i nostri ospiti a seguirci nel percorso che quest’anno incontra la “multisensorialit√†”.

Il programma completo della giornata si pu√≤ scaricare qui con un “clic”:
Programma di “Ridurre ad Arte – Monfalcone – 28 novembre 2015.
Ma approfittiamo anche del nostro blog per alcune riflessioni e alcuni interrogativi, che auspichiamo siano di stimolo in attesa dell’incontro di studio.

Natura-esperienza-arte
Il punto di partenza per coordinare le tematiche della giornata è stato: la Natura con le sue relazioni.
Come “sta” il bambino nella natura? Abbiamo molte testimonianze di come i bambini siano immediatamente creativi nel rapporto con essa; sono tanti gli interventi, tra gli altri, che in passato ci hanno illustrato Luigi Berardi e Arianna Sedioli: ci guidato nel comprendere,¬†insieme ai bambini che “agiscono l’ambiente”, come i bambini stessi si mettano in relazione con il luogo della loro esperienza e con le sue caratteristiche, come essi intervengano in modo attivo su di esso, come lo modifichino con le loro azioni.
Ci chiediamo ora anche come il percorso che collega natura-esperienza-arte nel vivere di un bambino possa determinare nel bambino stesso un’intuizione, un pensiero, una sensibilit√† attenta al comportamento sostenibile.

Cosa vuol dire “natura”?
Pi√Ļ profondamente (e forse prima di farci ogni altra domanda) ci chiediamo anche COSA sia realmente la natura.
Ogni ambiente che circonda le nostre aree urbane, ogni paesaggio cui siamo abituati √® un paesaggio “prossimo-naturale”, √® qualcosa che l’uomo ha modificato. Questo rende la dicotomia naturale/non naturale un concetto impreciso. Quello che abitualmente (anche parlando con i nostri bambini) definiamo “natura” (andare nel bosco, nell’orto, al fiume …) √® in realt√† un “ambiente”, un paesaggio culturale che rappresenta l’evoluzione nel tempo del rapporto tra uomo e natura in senso stretto; √® il risultato di un’interazione tra essi e non √® “natura” vera e propria. Questo ragionamento implica anche che il ritenere qualsiasi esperienza in natura come benefica ed educativa non sia necessariamente vero. Avremo l’opportunit√† (e la necessit√†) di riflettere, durante la giornata monfalconese, su cosa significhi veramente “esperienza in natura ed educazione in relazione ad essa”.
E – concetto non ultimo – anche di riflettere su cosa realmente sia l’arte in rapporto alla natura: un gesto creativo non √® di per s√® artistico; per esserlo necessita in primis di consapevolezza e intenzionalit√†. Ma come avviene questo nel rapporto con il contesto ambientale?

La trasformazione della realtà
La quasi totalit√† degli ambienti in cui viviamo sono “ricostruiti”; la stessa arte vive attraverso le copie, attraverso espressioni modificate, attraverso esperienze virtuali. Un tempo le fonti di conoscenza erano poche ed essenziali e l’esperienza diretta e viva rimaneva indispensabile.
Ora le fonti sono tantissime e incanalano l’esperienza tra virtuale, reale, ricostruito, rimaneggiato, interpretato, sostituito, conservato artificialmente, copiato, …
Il fatto (naturalmente rivoluzionario per il sapere) di aver reso accessibile la conoscenza a tutti i livelli ha come conseguenza l’allontanamento dal ‘vero’. L’appassirsi di un paesaggio, il deperimento di un’opera, le sensazioni fisiche dell’esperire il tempo, la materia, gli spazi non sono pi√Ļ al centro delle attenzioni, modificando in modo drastico la concezione stessa di “estetica”. Grazie alle nostre “cacciatrici di paesaggi”, durante la giornata monfalconese ci piacerebbe comprendere come si possa vivere e conoscere la natura e tutte le sue espressioni grazie a un’interazione non invasiva, che conceda alla stessa natura la sua riconoscibilit√† nel tempo.

About The Author

Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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