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Ortoteatro. Burattini fino al 12 febbraio

Giulio Coniglio di Nicoletta Costa

Ortoteatro. Proposte di gennaio e febbraio 2012

A Pordenone l’attivitĂ  di Ortoteatro continua, intensa e interessante come sempre. Anche quest’anno ERT – teatroescuola ha collaborato ai progetti di teatro per ragazzi, agli approfondimenti, agli incontri e alle conferenze che si stanno svolgendo a Pordenone e in provincia e continueranno fino al 24 febbraio.
Cliccando qui è possibile conoscere e scaricare tutto il programma proposto da Ortoteatro.

Con piacere segnaliamo qui di seguito due incontri cui teniamo particolarmente, ai quali faremo nuovamente riferimento in questo blog nel prossimo futuro.

Mariano Dolci

lunedì 21 gennaio ore 20.30, Sala Consiliare della Provincia di Pordenone
E SE AD EDUCARE CI AIUTASSE UN BURATTINO?
Dialogo sul trasferimento del burattino in educazione
chiacchierata con Mariano Dolci, a cura di Vito Minoia

Mariano Dolci ha abbandonato gli studi e l’insegnamento negli anni ’60 per unirsi alla Compagnia della famiglia Sarzi, burattinai da generazioni.
Dopo qualche anno di professionismo è stato assunto dal Comune di Reggio Emilia (1971) per sperimentare e diffondere le potenzialità pedagogiche dei burattini e delle marionette nelle istituzioni della prima infanzia, dirigendo il “Laboratorio di animazione” (ora “G. Rodari”) per più di trenta anni.
Nel contempo ha condotto dal 1973 una attività con i burattini tra i ricoverati dell’Ospedale Psichiatrico “San Lazzaro” e, dopo il dissolvi-mento dell’istituto, in vari Centri Diurni.
In pensione dal 2002, ha continuato ad operare con i burattini nelle scuole, nei centri diurni, nei musei, nelle carceri e ha ripreso ad allestire spettacoli.

Vito Minoia insegna teatro di animazione alla Facoltà di scienze della formazione dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”.
Si interessa allo studio dei rapporti tra teatro ed educazione con ricerche nel campo del teatro di interazione sociale, pubblicando alcuni volumi sull’argomento.
Autore teatrale e regista, ha fondato nel 1990 il Centro teatrale universi-tario Aenigma a Urbino, dove dirige dal 1996 con Emilio Pozzi la Rivista europea Catarsi-Teatri delle diversitĂ .
Per insegnanti, educatori, adulti appassionati.
Ingresso libero.

Burattino e scuola dell'infanzia

lunedì 28 gennaio ore 20.30, Sala Consiliare – Centro Culturale Aldo Moro
IL BURATTINO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
esperienze italiane e slovene a confronto
incontro con:
Dora Gobec, pedagogista e psicologa slovena, ricercatrice presso l’Istituto di Pedagogia dell’Università di Lubiana, responsabile editoria-le della più importante casa editrice slovena per i libri scolastici, la DSZ di Lubiana.
Anna Frigeri, pedagogista. Per anni è stata Dirigente di Scuole dell’Infanzia del Comune di Milano. Attualmente è Direttrice della Scuola di formazione e orientamento professionale del Comune di Milano.
Donatella Trevisi, educatrice di Scuola dell’Infanzia del Comune di Milano.

Burattini e marionette occupano, possiamo dire da sempre, un posto di rilievo nei programmi e nelle attivitĂ  della scuola dell’infanzia, come prezioso strumento espressivo, di gioco e di relazione.
Negli ultimi decenni le scienze dell’educazione hanno studiato le molteplici e variegate esperienze di impiego del burattino a scuola e ne hanno indagato le potenzialitĂ  rispetto alle diverse fasi dello sviluppo infantile. Il teatro di burattini offre una straordinaria gamma di tecniche utilizzabili ludicamente e si rivela – per le sue “affinitĂ  e risonanze” con aspetti essenziali della crescita del bambino quali l’animismo, i fenomeni transizionali, il doppio e il gioco di finzione – come un linguaggio d’esperienza privilegiato nella relazione adulto – bambino.
L’attivitĂ  coi burattini favorisce il manifestarsi nel bambino di processi identificativi e proiettivi; per questo il burattino è strumento di particolare valenza ed efficacia in un “gioco” col bambino che valorizza e unisce i contenuti cognitivi e quelli emotivi ed affettivi.
Partendo da queste considerazioni, nell’incontro verranno presentate alcune esperienze realizzate in Scuole dell’Infanzia milanesi e slovene, nelle quali tecniche e strumenti del teatro d’animazione si sono integra-te nella metodologia del “lavoro per progetti”.
Per insegnanti, educatori, adulti appassionati.
Ingresso libero.

About The Author

Referenti e collaboratori attivitĂ  educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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