You Are Here: Home » INTERVISTE » Michele Riondino @ teatroescuola

Michele Riondino @ teatroescuola

Angelicamente grande

L’intervista a cura di Omar Manini.

Giovane. Riflessivo. Impegnato. Disponinile. Diretto. Bravo. Michele Riondino è uno degli interpreti di punta della nuova generazione di attori italiani.

Come vivi il fatto di essere un modello per i giovani?

Mi sento ancora un po’ ragazzino e sono vicino a chi ha voglia di mettersi in gioco, sia nella professione che a livello sociale, civile. Non ho difficolt√† a parlare con i giovani, ma non mi sento un modello. Ci√≤ che faccio lo faccio perch√© penso sia l’unico modo di avere piccole garanzie sul futuro!

Hai parlato di “mettersi in gioco”; la tua professione √® pi√Ļ vicina ai concetti di divertimento e improvvisazione o a quelli di studio e perseveranza?

A tutti, ugualmente. Vivere la vita √® fondamentale perch√© bisogna assolutamente pescare da ci√≤ che ci capita. L’attore non fa altro che portare in scena eventi, emozioni che consuma giorno per giorno, ma anche il divertimento diventa parte integrante dello studio sulla vita. Bisogna studiare la vita nella vita, in tutte le sue occasioni!

Com’eri e come sei: c’√® qualcosa che, crescendo, pensi di esserti lasciato alle spalle e che vorresti recuperare?

(pausa) No, tendenzialmente cerco di non caricarmi di probabili rimpianti. Quando parlo cerco di ascoltare molto il mio corpo e la mia testa. Non credo di avere nulla da recriminarmi… (risata)

Il tuo ultimo spettacolo “Angelicamente anarchici” √® politicamente e civilmente impegnato. Hai mai pensato al tuo teatro come a un’esperienza in grado di poter contagiare qualcuno o qualcosa?

Spero sempre di condizionare lo spettatore, anche solo per pochi minuti. √ą un gioco quello che si intraprende: tra l’attore che fa teatro e colui che guarda. Anch’io mi metto nelle stesse condizioni quando vado a fare lo spettatore, cerco di offrirmi allo spettacolo. Nel momento stesso in cui lo spettatore √® pronto a concedersi, io, dall’altra parte, non posso non offrirgli una possibilit√† di cambiamento. √ą uno scambio che va fatto alla pari.

Tutti pensano all’educazione dei bambini per farli diventare dei “bravi” adulti; non sarebbe importante recuperare lo spirito anarchico proprio dell’infanzia?

Totalmente, totalmente! (sorride) Me ne accorgo con la mia bambina di tre anni che non ha nessun filtro. √ą gentile o antipatica quando vuole essere l’una o l’altra. √ą carnale, fisica, empatica con la gente. Eppure io, che mi reputo un libertario, anarchico, cerco sempre di educarne gli istinti per insegnarle che si deve essere in modalit√† gentile con tutti. Ecco, forse sbaglio… proprio perch√© piccola, proprio perch√© pu√≤ permetterselo, dovrebbe essere spontanea.

Don Gallo e De Andrè sono un esempio? cosa ci hanno lasciato in eredità?

Ci hanno lasciato una miriade di storie che possiamo continuare ad analizzare, ma ci andrei cauto con l’ “essere un esempio”. Sono stati due uomini che si sono comportati da uomini, siamo noi ad essere in demerito quando non ci comportiamo o non ragioniamo umanamente. Loro hanno creato attorno alla figura dell’uomo, all’identit√† umana, una costellazione di storie per raccontare il pensiero dell’essere umano. La loro eredit√† √® data dalle storie, dagli aneddoti, dai sentimenti.

 

Michele Riondino √® ospite della Stagione di Prosa 2016/2017 al Teatro comunale di Monfalcone con lo spettacolo ANGELICAMENTE ANARCHICI.¬†Fabrizio de Andr√® e Don Gallo” (produzione Centro d’Arte contemporanea Teatro Carcano – Promo Music)

http://www.ertfvg.it/angelicamente-anarchici/

About The Author

Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

Number of Entries : 198

© 2014 Powered By Mollusk

Scroll to top