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MA CHE MUSICA!

Ma che musica miniPICCOLIPALCHI
14 gennaio 2017_ Antico Teatro Sociale Arrigoni, San Vito al Tagliamento
15 gennaio 2017_Teatro Odeon, Latisana
Senza storie, senza immagini, senza parole: solo la musica che con lentezza si espande e riempie gli spazi dell’emozione.
a cura di Omar Manini

Cos’è:

Inserito nella rassegna “Piccoli Palchi” e dedicato ai bambini dai quattro ai dieci anni, lo spettacolo, a cura di Andrea Apostoli – Gordon Ensamble, realizzato in regione grazie anche alla collaborazione della Civica Accademia d’archi Arrigoni, si pone l’obiettivo di avvicinare la musica ai bambini e i bambini alla musica: senza trucchi accessori, ma solo imparando ad ascoltare e a sentire, respirare, brani classici di Bach, Ravel, Mozart, Telemann e Shostakovich e vocali. Cogliendo, infine, l’emozione che si genera dall’ascolto partecipato.

L’opinione:

Essere protagonisti come parte attiva del processo di creazione, tutti in cerchio, al centro di quella che sembra un’azione estemporanea e, invece, è la studiata condivisione dello spazio per liberare la propria energia, spartirla con chi ci circonda e influenzarlo a lasciarsi contagiare.

Il tutto nel catino di un antico teatro che sembra non aspettare altro che accogliere le voci, il desiderio d’incontro tra le note e noi, bambini: completamente abbandonati alla meraviglia del corpo che si muove per tenere il tempo (musicale) e attraversati dall’onda di quello che sopraggiunge. Stupore, abbandono, curiositĂ  di controllarsi per capire cosa succede, improvvisazione (un lamento diventa immediatamente un contrappunto sonoro e poetico).

Ormai non c’è piĂą distinzione di ruolo tra accompagnatore, bimbo, maestro e narratore. Non serve nessun trucco di avvicinamento alla musica, nessuna preparazione o catalogazione: ora il tichettio delle mani che rincorrono lo spartito, ora lo sguardo perso che segue la calma trasognante delle pallide note di Chopin ci fanno amare tutta la musica, con la stessa intensitĂ , pur nelle sue diversitĂ .

In questo momento musicale tutti ci sentiamo capaci di dare qualcosa a un tutto che non è mai sazio di contributi e tutti, indistintamente, parliamo la stessa lingua che è poi quella universale delle libere emozioni; ci sentiamo emancipati, sicuri di poter comunicare e “rischiare”. Siamo, finalmente, noi stessi e il teatro non è piĂą il contenitore o il contenuto, ma la viva, equilibrata,  interazione tra tutti gli elementi. Ma che musica!

http://www.ertfvg.it/pp/ma-che-musica/

About The Author

Referenti e collaboratori attivitĂ  educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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