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L’ALBUM DEL MATS 2016/2017

MAT+S_2017-32Il filo del racconto РViaggio antropologico intorno e accanto a noi 
Un’immagine a cura di Omar Manini della festa conclusiva del progetto speciale MAT+S

Come ogni anno, da diciassette anni a questa parte, l’appuntamento conclusivo del progetto MAT+S √® imperdibile per tutta la comunit√† scolastica di Monfalcone: Teatro Comunale stracolmo di ragazzi delle primarie, famiglie al seguito e insegnanti.

Ci√≤ che pi√Ļ colpisce √® la forza di coesione sociale esercitata attraverso la forma teatrale, con tutte le componenti che essa pu√≤ racchiudere come musica, pittura, danza espresse al loro meglio da gruppi quanto mai eterogenei per et√† ed estrazione sociale.

Una comunit√† che aspetta il rito laico che si consumer√† riconoscendone il valore con un silenzio carico di interesse, per l’esibizione dei propri figli, ma esteso anche a tutti gli altri segmenti, certificando in primis la bellezza e la sostanza dell’architettura elaborata dall’ideatrice Luisa Vermiglio e, contemporaneamente, il valore educativo, morale dell’arte che contagia per diffusione, contatto, ripetizione.

La scuola primaria “Duca d’Aosta” di Monfalcone merita un plauso enorme per aver saputo adottare un’idea e consolidarla, anno dopo anno, settimanalmente, come progetto integrato per la formazione, dando ai ragazzi stimoli di pensiero, strumenti di ragionamento e facendo capire come l’idea di comunit√† porti con s√© difficolt√†, tentativi abrasivi, piccoli fallimenti, ma anche la necessaria collaborazione per ottenere gustosi successi finali.

Il tema portante di quest’anno √® stato l’ “essere umano” inteso come protagonista dell’azione sul mondo che lo circonda, animale capace di adattare l’ambiente oltre che adattarsi, di riflesso, all’ambiente stesso.

Conseguentemente, lo sguardo dei gruppi di lavoro si √® concentrato sull’Antropologia (con incontri di studiosi e approfondimenti mirati) e ognuno ha scelto come filo conduttore una delle specificit√† di studio della materia: i primi insediamenti, il linguaggio, il gioco, il senso di individualit√† e quello di comunit√†, vestiti e tatuaggi, l’educazione, l’alimentazione, il sogno e il trascendente.

Concetti difficili tradotti in forme elementari per farli assimilare al massimo, ma mai limati nel loro significato che, grazie ad azioni sceniche spesso ellittiche, ma sempre incisive, è giunto in platea compiuto, sapendo anche emozionare.

L’evidente fluidit√† e consapevolezza si traduce sul palcoscenico in un clima rilassato, sereno, scherzoso, ma sempre presente a se stesso.

Costantemente si tocca il senso di naturale responsabilit√†, personale e collettiva, e di consapevolezza acquisita: nell’aiutarsi a vicenda, nell’attendere i tempi idonei per ogni passaggio espositivo, nel cercarsi con gesti e sguardi.

Bellissimo il tassello sulla lingua, colorata dalle tante nazionalità presenti, e preziosi i contributi autobiografici teatralizzati.

Non posso non rimarcare come l’attenzione della Vermiglio sia totale e totalizzante, posandosi anche sul completamento scenico (musiche, luci, retro-proiezioni di bellissimi disegni tematici degli stessi alunni) e sulla costruzione circolare della serata: ha preso il via da un insieme di lenzuola differentemente colorate e annodate, solo apparentemente casuale, e si √® conclusa con quelle stesse lenzuola che si fanno casa, protezione, custodia, metafora.

Qui l’album della festa al teatro comunale di Monfalcone.

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Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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