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I LABORATORI ALUNNI 2017/2018 – I PROTAGONISTI

MAT+S_2017-95I laboratori di ricerca artistica del teatroescuola – rivolti agli alunni dai nidi d’infanzia alle scuole secondarie di primo e di secondo grado – condividono i medesimi obiettivi ‘di base’: agevolare la partecipazione attiva e autonoma degli alunni alla danza, alla musica e al teatro; progettare ‘condizioni d’infanzia’ per la fruizione dello spettacolo; indagare e sperimentare le abitudini di fruizione dei bambini e dei ragazzi; dare spazio alle ricerche di artisti che si rivolgono ai bambini e ai ragazzi. Scegliere fra le diverse offerte diventa così più una questione di stile, di inclinazione,  di curiosità e coraggio più che l’interesse specifico – magari didattico – verso quella o quell’altra materia, quello o quell’altro linguaggio. L’esperienza artistica, anche a scuola, dovrebbe infatti a nostro avviso godere di una certa libera temerarietà di scelta: chi l’ha detto che l’arte – e i laboratori d’arte – sono materia di competenza delle discipline umanistiche? perché  il teatro, ridotto come passata di pomodoro ad occasione di incontro con gli autori e i testi pare freccia da mettere esclusivamente nella faretra degli insegnanti di italiano, di storia (o a volte di lingua)? perché la musica non trova facilmente casa a scuola, e se vi alberga è provvisoria e maneggiata con le cautele riservate ai casi ‘difficili’? perché la danza rimane orfana di padre e di madre, confinata ai pomeriggi femminili extrascolastici?

E se invece il teatro, la musica e la danza, venissero considerati come una sorprendente possibilità di creare comunità, anche e soprattutto a scuola; se in momenti impegnativi come questi che stiamo vivendo godessimo di un luogo e di un momento per riunire le persone e condividere valori, lo spettacolo dal vivo non sarebbe allora materia viva di ciascuna disciplina e ciascuna didattica e legittimamente stare nel carnet di ogni insegnante ed educatore?

Abbiamo un sogno: che i chimici si occupino di Shakespeare, i filosofi cerchino i suoni, i matematici danzino e gli umanisti e i linguisti smettano di leggere per uscire a rimirar le stelle.

Queste offerte sono per tutti. Cercate quella che vi canta e seguitela.

 

PERCORSO TEMATICO 1. EDUCAZIONE ALLA VISIONE E ALL’ASCOLTO


Actividario. 
Testa in scena, teatro per la testa

a cura di Virginia Di Lazzaro

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scuola dell’infanzia (sez. grandi) e primaria; età 5 – 11 anni 
2 incontri (tot 3 ore) in classe + restituzione/allestimento conclusivo  (1,5 ore)

Il teatro, uno spazio da sperimentare fisicamente. Osserveremo fondali, quinte, sipari… elementi del luogo teatro, parole che chiamano ad un’azione che è necessariamente (siamo a teatro!) una relazione. Rifletteremo sul pieno e sul vuoto osservando i lavori di Arp e Dadamaino. Semplificheremo lo spazio cercando di percepirlo sensibilmente, attraverso i suoi limiti  fino ad arrivare a costruire uno spettacolo solo con la nostra faccia. La nostra faccia sola ma inserita in un teatro a tutti gli effetti, a “misura di testa”, con fondale, sipario, arlecchino, luci, trucco di scena…
Il laboratorio rifletterà sul concetto di spazio e arriverà a definire un ambiente prospettico che, alla fine della rappresentazione “individuale”andrà a costituire una installazione collettiva.

Vai alla cronaca della passata edizione 2016/2017

Nella pancia del teatro. A passo di storie
a cura di Claudio Milani

Claudio Milani

scuola dell’infanzia e primaria (classi prime e seconde); età 3 – 8 anni
1 incontro (1,5 ore) in classe e una visita al teatro del territorio (2 ore)

Il teatro ha una sua pancia accogliente nella quale si sta bene, si sta caldi, ci si sente coccolati. Si entra, si osserva, si annusa, si ascolta. Nel teatro ci sono le storie e anche quelle si ascoltano, osservano, toccano, annusano…
Accompagnati da fiabe classiche e originali, i bambini potranno esplorare il teatro come luogo attraverso un percorso di passi e racconti. Davanti ai loro occhi si aprirà un mondo straordinario, fatto di grandi sale e piccole porte, angoli bui e luci colorate, poltrone rosse e tende vellutate. Camminando nella pancia del teatro incontreranno, ad ogni tappa, una scatola colorata. Ogni volta che la scatola si aprirà, una nuova storia prenderà vita.
Andiamo con Claudio nella pancia del teatro, a fargli il solletico in punta di piedi. Lo sentiranno ridere in tutta la città.

Claudio Milani sarà fra i formatori delle giornate formative regionali FTSSN, Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine 10-11 novembre 2017

Spazio Pieno e Spazio Vuoto. Laboratorio di sperimentazione tra spazio e materia
a cura di Augusta Eniti, Altreforme (Udine)

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scuola primaria (classi quinte) e secondaria di primo grado; età 10 – 14 anni
3 incontri (tot 6 ore) a scuola in uno spazio libero e spazioso + una visita guidata a Casa Cavazzini, Museo d’arte contemporanea di Udine (2 ore)

Un approfondimento nel mondo delle arti, e della scultura in particolare, per indagare le relazioni fra materia e spazio. Uno sguardo sui movimenti artistici del secolo scorso, momento in cui il rapporto con lo spazio cambia e la scultura integra anche il non materiale, gli esseri viventi ponendosi al confine con l’architettura, il design, la performance.
Un percorso interdisciplinare con riferimenti al disegno, alla fotografia, all’architettura, alla musica e alla danza che conduce gli alunni alla scoperta di altre modalità di ascolto e di visione della materia, dello spazio e dell’azione performativa.
La visita a Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine è parte integrante del laboratorio.

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Andirivieni. I nomi del teatro. Un laboratorio per dare il nome alle cose
a cura di Martina Monetti – 0432 Associazione (Udine)

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scuola primaria; età 6-11 anni
5 incontri (tot 8 ore) in classe

Dare il nome alle cose significa conoscerle ed entrare in relazione con esse. Significa anche creare un proprio repertorio, una propria enciclopedia a cui attingere, anche nel futuro. Il teatro è uno spazio ma anche un tempo, ha dei nomi precisi per chiamare le cose che lo compongono ed è anche uno spazio di relazione e di emozioni. Il laboratorio intende indagare le dimensioni tangibili e intangibili del teatro, un luogo con tutte le sue cose ben definite (foyer, maschera, boccascena…) e un tempo per vivere un percorso: andare a teatro dentro e fuori di noi.
Andare a teatro, sentire il teatro, chiamare il teatro. Sono alcune delle tappe del lavoro che sarà intrapreso con i bambini.

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PERCORSO TEMATICO 2. LE RELAZIONI DELL’ARTE

Non ho l’età. Progetto di ricerca artistica per uno spettacolo
a cura di Marco Ferro e Valeria Sacco  (Riserva Canini, Lecco)

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scuola primaria (classi terze, quarte, quinte); età 8 -11 anni
3 incontri (tot 6 ore), a scuola in uno spazio libero e spazioso

Una riflessione sulla “quarta età”, quel momento della vita anagrafica in cui l’essere umano intraprende il suo arco discendente. Ma la vita anche in questa età non smette di pulsare, al contrario: alle attività frenetiche si sostituisce una vitalità diversa, una contemplazione della realtà che si prende il tempo necessario; e questo è l’atteggiamento proprio dei bambini del loro modo di vivere ogni istante del tempo presente.
Questa affinità è il campo di indagine del laboratorio, che verrà esplorato prima con il corpo, attraverso giochi spaziali ed esperimenti sensoriali e poi in una rielaborazione artistica con materiali diversi (carta, creta, pasta di legno, colori, materiali di assemblaggio…) con cui, artisti e bambini, cercheranno di tradurre in immagini e in opere plastiche (piccole sculture e maschere) l’esperienza vissuta. Questa ricerca della Compagnia Riserva Canini  volta alla futura realizzazione di uno spettacolo tout public.

Marco Ferro sarà fra i formatori delle giornate formative regionali FTSSN, Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine 10-11 novembre 2017.

Cos’è Casa? Spazio, limite e empatia
a cura del Teatro del Piccione (Genova)

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scuola dell’infanzia (sez. grandi) e primaria (classi prime e seconde); età 5 – 11 anni
3 incontri (tot 6 ore) a scuola in uno spazio libero e spazioso

Casa è il luogo sicuro, la tana, il focolare. Casa è il punto fermo che dà sicurezza. Il luogo/spazio da cui partire e a cui ritornare. La casa è prima di tutto uno spazio interiore che ci rende capaci di capire gli spazi degli altri e trovare le relazioni. Il concetto di casa permette ai bambini di giocare, cercare e scoprire aprendosi a se stessi e ai compagni: uno spazio sicuro dove stare, dove condividere le proprie storie attraverso i linguaggi dell’arte.
Il laboratorio, frutto di una riflessione artistica e poetica sul concetto di identità e di casa, è un contenitore di esperienze e un processo di creazione condivisa che permette ai bambini di lavorare sulla propria casa interiore e sull’idea di casa e di trovare una forma poetica per comunicare, in chiave teatrale, il proprio percorso in relazione con quello degli altri.

L’esperienza di questo percorso di ricerca ha alimentato la poetica dello spettacolo del Teatro del Piccione: Escargot dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia.

 

PERCORSO TEMATICO 3. MUSICA E DANZA: orecchie competenti e paesaggi corporei

Eco e Narciso. Sperimentando alcuni dei 10 bisogni di suono dei bambini
a cura Claudio Parrino, Elisa Ulian, Antonio Della Marina

claudio parrino elisa ulian antonio della marina

scuola primaria (classi quarte e quinte) e secondaria di primo grado
4 incontri (tot. 6 ore), a scuola in uno spazio libero e spazioso + una passeggiata in esterno per le registrazioni d’ambiente (2 ore)

Una ricerca artistica dedicata all’ascolto e alla composizione musicale che nasce per sperimentare alcuni dei “10 bisogni di suono dei bambini” di Marco Geronimi Stoll (www.blogteatroescuola.it). La ricerca “dondola” fra i minimi e i massimi tecnologici perché “tanto più i bambini sono esposti ai massimi tecnologici, quanto più il nostro compito diventa quello di equilibrarli con altrettanti stimoli a bassa tecnologia: primitivi, materici, concreti, analogici, low tech”.
Un percorso musicale concreto in cui gli alunni sperimentano la voce come “suono poetico”e “canto primitivo”; vanno alla ricerca dei suoni dell’ambiente, del luogo in cui vivono, li registrano e li riascoltano e sperimentano diverse “condotte di ascolto” del suono e della musica. Alla fine del percorso si comporrà un brano in forma collettiva a partire dalle impronte sonore registrate e dalle narrazioni (di suoni, di parola, di immagini) raccolte negli incontri.
I brani musicali realizzati saranno messi in onda grazie alla collaborazione di RADIO SPAZIO 103.

Vai alla passata edizione 2016/2017 e ascolta le puntate di Eco e Narciso

Toolkids. Manuale di gioco e esplorazione per la danza
a cura di Alessandro Carboni e Chiara Castaldini (Formati sensibili, Cagliari)

alessandro carboni chiara castaldini

scuola primaria e secondaria di primo grado; età 6 – 14 anni
4 incontri (tot 8 ore) , a scuola in uno spazio libero e spazioso + una passeggiata in esterno per l’osservazione e la mappatura corporea dello spazio (3 ore)

La danza a scuola non ha come oggetto la formazione di un danzatore. Rappresenta una sfida all’educazione, che deve affrontare anche qualche ostacolo, primo fra tutti che il piacere del movimento danzato può non venire da sé, né per tutti. È necessario mettere il corpo dei bambini e dei ragazzi “in ascolto” per riuscire poi a convocare l’immaginario, la poesia, l’arte, la danza.
Un laboratorio propedeutico al movimento creativo (danza educativa) stimolato dalla relazione con i materiali, gli spazi naturali e gli eventi urbani. Il metodo di lavoro fa tesoro di diversi linguaggi (arte visiva, cartografia, danza) per giocare, creare e sperimentare che è possibile trasformare in danza le esperienze vissute nella relazione con lo spazio  utilizzando il corpo come strumento di mappatura, conoscenza e rappresentazione.

About The Author

Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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