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FTSSN 2011 – Tavoli rotondi

Agli appuntamenti del mattino delle Giornate FTSSN 2011, dalle 10 alle 12.30, tutti gli artisti, gli operatori, i docenti invitati si sono confrontati liberamente, attorno a un immaginario tavolo rotondo la cui mediatrice era Rita Valentino Merletti, che per il suo altissimo profilo intellettuale e per la sua umanit√† abbiamo invitato al difficile compito di far stare assieme tanti profili cos√¨ diversi. A coadiuvarla il nostro – ormai da anni – “comunicatore di fiducia”, Marco Geronimi Stoll.

La sintesi delle profonde discussioni che si sono generate non √® semplice; ci siamo dati dei “temi” da cui partire, ma sono tali e tante le implicazioni del lavoro tra scuole e teatro, che a ogni digressione si aprivano mondi nuovi e fantasie diverse.

Nei post dedicati alla figura del narratore, alla qualit√† della comunicazione nell’arte e alla necessit√† di trovare, per chi opera nel Teatro Ragazzi, un terreno di formazione comune si possono trovare e commentare le riflessioni ancora aperte …

Chiudiamo con un ricordo ironico ma pertinente, che ci riporta a quelle mattinate intense. Non¬† potevamo che finire con un gioco, noi, operatori “per-con-dell’infanzia”. Un gioco forse amaro, che tutti abbiamo poi rivolto alla speranza e alla volont√† di riflettere per crescere. “Se potessi portare con te una sola cosa sull’Arca di No√®, cosa metteresti in salvo?” ci siamo chiesti. Speranza e ironia hanno caratterizzato tutte le risposte dei convenuti … E questo non pu√≤ che farci sorridere.

I nostri protagonisti avrebbero portato i bambini, i narratori, il cavolo e la farfalla, l’onest√†, le reti, la collaborazione, il nipote di Vanni, gli artisti, la determinazione, Silvia e Lucia, il lucido ottimismo, il cagnolino della signora, l’arte … (non ce ne vogliano il lettori se non saranno chiari tutti i riferimenti: alcune delle cose salvate sono strettamente connesse a quanto detto durante le giornate!).

Per rimanere nell’ironia vi alleghiamo anche i “diari di bordo” dei primi due giorni, che abbiamo condiviso con i partecipanti … l’ultimo giorno √® ancora da scrivere, perch√® eravamo tutti troppo impegnati a rubare spunti, idee e motivazioni ai nostri ospiti …
Pronti, attenti, via! Primo giorno
Pronti, attenti, via! Secondo giorno

E per finire comunque bene, qui di seguito¬†alcuni versi di Federica, un’educatrice iscritta ai laboratori So chi sei… che ci conferma quanto ricca sar√† la nostra arca e quanti mondi potr√† salvare.

Sguardi si incrociano, in attesa di fare qualcosa insieme
Sul pavimento

il corpo trova pace
cullato da suoni
e voce sicura.

Il pensiero fissa il foglio.

Ferma
in un contorno ci sono io.

Scopro di me cose belle
Confermo cose che vorrei non ci fossero.

E ci raccontiamo
con gesti e voce.
[…]

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