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FTSSN 2014 – I seminari e i laboratori

Per mettersi in gioco e crescere … passandosi la mano!

I seminari e i laboratori sono incontri divisi in giornate diverse; ciascun incontro dura tre ore, dalle 16.30 alle 19.30. Sono pensati per insegnanti, educatori, bibliotecari, operatori culturali ed artistici. È necessario iscriversi (si possono scaricare i moduli sul nostro sito istituzionale (alla sezione MODULISTICA, sul menù a destra).

Sono certamente i momenti più impegnativi per gli … “addetti ai lavori”. Ci si mette in gioco, si è nelle mani dei docenti e ci si passa la mano con i compagni di viaggio. Sei ore possono essere molte, ma sono anche pochissime per approfondire dinamiche e processi che necessariamente toccano la sfera emotiva (oltre che quella cognitiva: perché si apprende molto. Eccome se si apprende). E per questo alle nostre giornate anche i minuti sono tesi e densi di contenuto.

valentinuz graffiti mercoledì 29 e venerdì 31* ottobre 2014, ore 16.30_19.30
 PEZZETTI DI COLORE
 a cura di Enzo Valentinuz

L’artista Enzo Valentinuz da anni studia e lavora con la tecnica del graffito su intonaco,  approfondendo una propria ricerca personale legata soprattutto alla dimensione cromatica. I suoi  graffiti sono racconti di figure che si compongono, si combinano e compenetrano in sequenze e piani  che si intersecano.
Lo “sgraffio” è una tecnica antichissima, antica quanto l’uomo, basata sul graffiare materiali diversi con  strumenti, anche rudimentali, quali scalpelli, chiodi, punteruoli, stiletti. È la tecnica utilizzata nell’arte  rupestre dell’uomo del paleolitico i cui graffiti, astratti e simbolici, svolgevano un ruolo di  comunicazione concettuale prima dell’avvento della scrittura.

Nel Rinascimento, questa tecnica, era diffusa e utilizzata come “tecnica decorativa” in una dimensione più artigianale e “accessoria” dell’arte.
È un sapere, un’arte che oggi si va quasi perdendo; forse perché richiede tempo: un tempo “lento e lungo” per pensare e progettare immagini e gesti, per preparare la materia a raccogliere quel pensiero, quell’immagine, quel gesto.
Un tempo “veloce”, un’accelerazione, in cui il gesto, il graffio, lascia cicatrici sulla materia, traccia indelebile dei pensieri pensati ed immaginati.
È un sapere, un disciplina che col tempo si confronta e gioca, che si apprende facendo ed è per questo motivo che uno dei due incontri è stato programmato proprio nella “bottega” dell’artista, dove sarà possibile sporcarsi le mani e sperimentare direttamente la forza, il graffio, di questa forma d’arte.

*L’incontro del 31 ottobre si svolgerà presso l’atelier dell’artista a Romans d’Isonzo.


acchiappa-parolemercoledì 29 e giovedì 30 ottobre 2014, ore 16.30_19.30
LA PAROLA ESSENZIALE
a cura di Claudio Milani

“Raccontare è una azione costante e necessaria alla vita di un uomo. Raccontiamo il passato per imparare a cambiare, raccontiamo il futuro e riempiamo le nostre storie di desideri, raccontiamo il presente, a noi stessi e agli altri, per entrare in relazione e formare legami. Raccontiamo storie ai bambini, per aiutarli a crescere.”
Esiste un fare teatrale che è chiamato “teatro di narrazione” perché utilizza alcuni elementi tipici del raccontare storie. Quel raccontare che per secoli ha consentito di trasmettere valori e conoscenze da una generazione all’altra. Il racconto di una storia è per gli attori e per gli insegnanti uno strumento di lavoro con differenti finalità, ma che utilizza tecniche simili.
Un seminario per esplorare e conoscere le possibilità comunicative del corpo e della voce attraverso la sperimentazione e l’uso di tecniche espressive proprie del teatro e della narrazione teatrale. Un seminario per raccontare i racconti; per comunicare, parlare, relazionarci attraverso le storie; perché mentre si racconta si insegna a raccontare, e raccontare è un’arte necessaria, essenziale, alla costruzione e comprensione del mondo. (Immagine: “Acchiappa parole” di Vannini)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA giovedì 30 e venerdì 31 ottobre 2014
 L’IMPRONTA E LA TRACCIA. L’arte di stampare i pensieri
 a cura de Le Magnifiche Editrici

“Ci sono artisti che creano libri d’artista, opere d’arte in forma o in figura di libro, pezzi unici e  irraggiungibili. Ci sono stamperie d’arte, dove prendono forma le tirature limitate della grafica dei  multipli d’arte. Noi siamo entrambe le cose senza essere esattamente né l’una né l’altra”.
Le mani pensano e realizzano. Progettano, tagliano, piegano. Acquaforte, acquatinta, puntasecca,  vernice molle… tecniche antiche di incisione e stampa che i laboratori delle Magnifiche Editrici  affrontano insieme ai vari modi per costruire un libro individuale e/o di gruppo. Il presupposto condiviso è la consapevolezza di quanto sia importante per i bambini – e non solo – imparare a mettere in relazione diverse attività pratiche, da soli e insieme agli altri, e di quanto sia fondamentale l’esperienza estetica incontrata anche attraverso le mani, per la costruzione di una personalità.
Le tecniche di stampa sono già di per sé un incredibile percorso formativo basato sulla riflessione, sull’organizzazione estetica del pensiero e dell’immaginazione, espressi attraverso una pratica legata alla riproducibilità delle forme e dei segni. Queste tecniche, oltre ad essere un modo per ampliare il proprio linguaggio espressivo, costituiscono un’esperienza plurisensoriale che arricchisce chiunque la affronti.

Un seminario sul tema della riproduzione dell’immagine, della stampa e della realizzazione di libri. A metà strada fra il libro d’artista e il multiplo d’arte i lavori delle Magnifiche Editrici sono “fatti ad arte” e combinano diverse forme artistiche come la grafica, il design, la pittura, l’illustrazione.

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