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FTSSN 2014 – Gli Atelier

Esperienze brevi di laboratorio

Gli Atelier si svolgono in un singolo incontro di tre ore, ogni giorno dalle 16.30 alle 19.30 e si rivolgono a insegnanti, educatori, bibliotecari, operatori culturali ed artistici. È necessario iscriversi (si possono scaricare i moduli sul nostro sito istituzionale (alla sezione MODULISTICA, sul menù a destra).

L’atelier è lo studio di un pittore, di un artista … o anche un luogo pregiato d’alta moda. Da noi è voglia di sperimentare, di cercare strade nuove (anche con strumenti che ben conosciamo), è andare in profondità …

arianna e teo mercoledì 29 ottobre 2014, ore 16.30_19.30
 TEO VA A TEATRO… E SCUOLA
 a cura di Arianna Sedioli

 Teo va a teatro è un libro di Arianna Sedioli e Stefano Tedioli edito dalle Edizioni  Fulmino nel 2013. È un progetto editoriale nato in collaborazione con il Teatro La Fenice  di Venezia dopo l’esperienza del laboratorio “Vado alla Fenice con la mia famiglia” curato  da Arianna per gli Itinerari Educativi del Comune di Venezia e il Teatro La Fenice.
Non è la prima volta che teatroescuola incontra il coniglietto Teo e i suoi amici. Teo ha le  orecchie curiose. Ascolta il mondo e, ascoltando, scopre e conosce gli ambienti, le persone, le cose e costruisce le relazioni fra le cose, gli ambienti, le persone. In questa nuova avventura Teo va a teatro in occasione di un concerto di musica classica. E come al solito lo fa con le orecchie ben attaccate alla testa e aperte sul cuore.
teatroescuola accoglie Teo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e nel suo progetto di educazione alla visione e all’ascolto, “Q.B. quanto basta per andare, stare e tornare a teatro” perché Teo e il suo viaggiare con le orecchie, ma anche con gli occhi, le mani, i piedi, la pancia, rappresenta bene ciò che per teatroescuola è l’andare dei bambini a teatro. Un andare che è un percorso di tempi e di spazi, abitati di suoni, immagini, oggetti, relazioni.
Un percorso in cui lo spettacolo, inteso come ciò che accade sul palcoscenico, è solo una parte dell’esperienza e forse nemmeno quella centrale.

frabeti giovedì 30 ottobre 2014, ore 16.30_19.30
 ASCOLTARE LE EMOZIONI
 a cura di Roberto Frabetti e la partecipazione delle Educatrici del gruppo di ricerca del progetto “Teatro Fantasma” del teatroescuola

“Ascoltare le emozioni” è un’attività sperimentale, un ulteriore passo della ricerca sul fare  teatro con e per i bambini piccolissimi. Con “Ascoltare le emozioni” vogliamo condividere  l’esperienza maturata con “Teatro fantasma”, un progetto speciale di teatroescuola curato da  Roberto Frabetti con la partecipazione delle educatrici di alcuni Nidi d’Infanzia della regione:  una ricerca specifica ed approfondita sul vivere il teatro con la primissima  infanzia, attraverso spettacoli e attività di laboratorio condotte con i bambini e,  in alcuni casi, con le loro famiglie. Le nostre giornate sono scandite da ritmi sempre più accelerati che fanno si che siano rari i momenti in cui possiamo dedicare tempo a noi stessi e ai nostri bambini per il solo piacere di condividere spazi di immaginazione e di libera espressione. Il teatro, ne siamo convinti, può essere una di queste “pause”, perché cerca la relazione e la vicinanza; ha bisogno della reciprocità che si crea tra chi “racconta” e chi “ascolta”. Un raccontare e raccontarsi che mette in moto e in gioco tutte le nostre potenzialità espressive; un ascoltare ed ascoltarsi carico di risonanza e di empatia.


xilobaLA DIMENSIONE SONORA DEL GIOCO: Xyloba, la pista delle biglie che fa musica
a cura di Arianna Sedioli
e la partecipazione di Valentina Sfiligoi
Si ringrazia per la gentile collaborazione Gioeca srl (Udine)

Xiloba è un pretesto concreto, diremmo materiale, per parlare di gioco e di dimensione sonora del gioco con Arianna Sedioli. Abbiamo inciampato in Xiloba in un negozio di giocattoli fra gli oggetti di gioco e le relazioni attraverso il gioco che questo operatore propone, con intelligenza, alle famiglie e alle scuole della regione. È un giocattolo presentato dal suo costruttore come: una struttura modulare in legno da combinare, costruire e comporre stimolando la motricità, l’immaginazione e l’uso creativo della musica; un’idea regalo per tutte le età, per costruire e fare musica giocando con tutta la famiglia.
Un giocattolo così, a nostro parere, non può che favorire dei pensieri e delle riflessioni fra gli operatori che si occupano di infanzia, gli insegnanti e gli educatori; ma anche nelle famiglie, il target primario di questo prodotto. La principale: quale esigenza, curiosità, se non idea di bisogno, intercetta un giocattolo come questo che unisce suono, costruzione e composizione, movimento e musica, relazione materiale e spaziale, immaginazione, casualità e struttura, individualità e collettività?
OLYMPUS DIGITAL CAMERA venerdì 31 ottobre 2014, ore 16.30_19.30
 LA PRESENZA NELLE PAROLE
 a cura di Massimo Somaglino

“Dimentichiamoci una volta per sempre di poter leggere a voce alta rimanendo estranei alla cosa letta,  ovvero di poterla guardare da fuori, di porgerla in maniera “neutra”, “tecnica”, “esteriore”.  Impossibile. Passando attraverso il corpo del lettore, attraverso la sua testimonianza, la scrittura  codificata in simboli grafici di inchiostro nero sulla pagina bianca si fa suono, voce, energia. Un suono  unico ed irripetibile che ha le caratteristiche del corpo (corpo-voce-psiche) di chi legge in quel  momento.
E ha le caratteristiche di quel 
momento. La volta dopo, per intendersi, non sarà più la  stessa cosa.  Questo di essere noi, e di essere in quel momento, non c’è proprio modo di evitarlo. Tanto  vale  buttarcisi a capofitto. (…) Va allenata la partecipazione all’attimo, alla presenza, l’attenzione,
l ’apertura, l’intenzione. Ma cosa vuol dire allenare la presenza, 
l’attenzione, l’apertura e  l’intenzione?”

Un incontro dedicato alla lettura ad alta voce intesa come “testimonianza”, presenza viva, onesta e  necessaria nel passaggio, anche fra generazioni, di saperi, culture e lingue, arte.


qb logo Q.B. QUANTO BASTA PER ANDARE, STARE E TORNARE A TEATRO
 percorsi e attività di educazione alla visione e all’ascolto a teatroescuola
 a cura di 0432 Associazione Culturale e del teatroescuola dell’ERT FVG

Proporre ai bambini e ai ragazzi di andare a teatro, necessita la cura e preparazione di un “contesto di  ascolto”, intessuto di relazioni, di tempo ed attenzione affinché possa accogliere l’esperienza del teatro in  tutta la sua complessità e spessore. Andare a teatro infatti non è assistere ad uno spettacolo. È ricevere da  qualcuno un invito; è l’attesa di un momento da vivere insieme; è l’emozione di un viaggio, di una strada  fatta di asfalto e di curve; è l’arrivo in uno spazio nuovo, di solito piuttosto grande, dove fare merenda  chiacchierando, appoggiare il cappotto e asciugarsi le mani sotto il getto dell’aria calda; è incontrare  persone che ti dicono “buon giorno” e ti fanno accomodare su sedie che dondolano; è un salto nel buio  annunciato e previsto; è una storia fatta di persona che impegna il corpo intero mentre lo invita a r  rilassarsi sulla poltrona; è correre stando fermi, per poi uscire con qualcosa che è accaduto fuori e  dentro di noi, e che ritornerà, a tempo debito, a far sentire la sua presenza. teatroescuola  accompagna gli insegnanti e i bambini nel lavoro sul contesto con le attività del progetto Q.B. quanto basta per andare, stare e… tornare a teatro.
La proposta è quella di prepararsi insieme, operatori del teatro, insegnanti, adulti e bambini, all’andare a teatro con una sequenza di piccole attività pensate soprattutto per prendersi il tempo e dare spazio all’immaginazione del teatro. Una volta che si è deciso di andare teatro, q.b. è un invito a lavorare insieme sul come e non tanto sul cosa. Un incontro giocato sull’andare a teatro che si arricchirà degli spazi del Teatro Nuovo Giovanni da Udine; spazi da pensare ed abitare, oltre il palcoscenico.

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