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ANTROPOLOGICAMENTE MATS

mats_2016-3Un fiume di domande all’apparenza difficili su un argomento che non è usuale affrontare con dei bambini, Ma i bambini colgono in maniera diretta tutti quelli che sono i punti chiavi dell’argomento che il MAT+S curato da Luisa Vermiglio per l’ERT ormai da più i un decennio, affronta quest’anno: l’antropologia, la scienza che studia l’uomo e i suoi comportamenti. È Roberta Altin l’ospite che quest’anno ha il compito di motivare i bambini della primaria Duca d’Aosta di Monfalcone. Compito facile a giudicare dal numero delle mani alzate nella platea del Teatro Comunale di Monfalcone al primo invito di Luisa. Meno facile, forse, rispondere alle domande che come sempre i bambini sanno rendere cruciali. Ma Roberta se la cava benissimo. Ama profondamente il suo lavoro di antropologa e con passione lo racconta e lo diffonde rispondendo sempre con precisione scientifica e pulizia alle moltissime domande dei bambini, molte delle quali restano inespresse. Ma niente paura, saranno raccolte e inviate alla professoressa Altin che risponderà a tutti prossimamente. A cosa serve l’antropologia, come si fa una ricerca antropologica, quanto è importante l’ambiente in cui si vive. Sono solo alcuni dei temi toccati dai bambini.

Riportano a scuola molte risposte ma anche nuove domande, come deve essere: capiscono che la stessa ricerca parte da una domanda, che bisogna partire dall’ascoltare le persone, che essere in posti dove si vive in modo diverso è fondamentale per ascoltare e comprendere, che i luoghi sono determinanti per gli uomini, ne determinano i sensi, la percezione dello spazio, che le usanze sono da raccogliere e tramandare, che i canti e le filastrocche le danze sono e saranno parte dell’essere uomini, anche in un mondo che sta vorticosamente mutando dove le persone si spostano, assieme al loro modo di essere, che il gioco è importante per scoprire ed evolvere, che osservare e comprendere non è risolvere. Non smettete mai di giocare dice Roberta. E Luisa li coinvolge nei canti, nei scioglilingua e nelle conte che hanno ricercato e imparato. Sono felici quando Roberta dice che hanno lavorato bene, hanno fatto una vera e propria ricerca antropologica, hanno fatto auto etnografia. Che soddisfazione!

Infiniti gli stimoli che si possono trarre, in fin dei conti antropologia e teatro si occupano entrambi della stessa cosa, si occupano dell’uomo e della sua “rappresentazione”.

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Referenti e collaboratori attività educativa del circuito multidisciplinare Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (Prosa, Musica, Danza)

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